IL FRATELLO CHE DISPREZZO’
UN POVERO
1645 89. Essendo andato Francesco in un eremo presso
Rocca di Brizio, allo scopo di predicare agli abitanti della
zona, un giorno che doveva tenere il sermone, ecco venire
a lui un poverello in cattiva salute. Al vederlo, indugiò
nel considerare l'indigenza e la infermità di lui e,
mosso a compassione, prese a parlare accoratamente al suo
compagno di quella nudità e malattia.
Gli rispose il compagno: «Fratello, è vero che
costui è assai povero, ma in tutta la contrada non
c'è forse un uomo più ricco di lui nel desiderio».
Francesco lo rimproverò di aver parlato male, e il
compagno confessò la sua colpa. E il Santo: «Vuoi
fare la penitenza che ti dirò?». Rispose: «Volentieri».
Disse Francesco: «Va', spogliati della tonaca e presentati
nudo dinanzi a quel mendico, gettati ai suoi piedi e digli
che hai peccato contro di lui, disprezzandolo. Gli dirai che
preghi per te affinché il Signore ti perdoni».
Andò il compagno ed eseguì quanto gli era stato
ordinato. Ciò fatto, si rimise la veste e tornò
dal Santo. Gli disse Francesco: «Vuoi che ti dica come
hai peccato contro di lui o meglio contro Cristo? Ecco: quando
vedi un povero, devi considerare colui in nome del quale viene,
Cristo cioè, fattosi uomo per prendere la nostra povertà
e infermità. Nella povertà e nella malattia
di questo mendicante dobbiamo scorgere con amore la povertà
e infermità del Signore nostro Gesù Cristo,
le quali egli portò nel suo corpo per la salvezza del
genere umano».